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Il Carnevale di Varzi: Quando le Donne Comandavano il Ballo

Il Carnevale di Varzi: Quando le Donne Comandavano il Ballo

È l'appuntamento che celebra il rovesciamento temporaneo delle regole sociali, in particolare attraverso la tradizione della "Monda", dove le donne mascherate prendevano il comando delle danze. È un'esplosione di goliardia e sfilate di carri allegorici che culmina con un rito gastronomico irrinunciabile: i Ravioli di Brasato.

Il Carnevale di Varzi non è solo una festa di carri e coriandoli, ma un'istituzione storica della Valle Staffora. Per decenni ha rappresentato una vera e propria "zona franca" temporale, dove le rigide norme sociali del borgo venivano sospese e, per certi versi, ribaltate.

La "Monda" e il Ribaltamento dei Ruoli

La caratteristica più distintiva e storica del Carnevale varzese risiede in una particolare inversione dei ruoli di genere. La tradizione voleva che fossero esclusivamente le donne a mascherarsi (spesso in modo da rendersi irriconoscibili con la "monda", ovvero ripulendo il viso da ogni traccia identitaria o coprendolo).

Mentre gli uomini rimanevano a volto scoperto e passivi, le donne mascherate prendevano l'iniziativa: entravano nelle sale da ballo (un tempo il mitico Cinema Italia, oggi il tendone in Piazza della Fiera) e invitavano gli uomini a danzare. Era l'unico momento dell'anno in cui le ragazze non dovevano "fare tappezzeria" in attesa di un cavaliere, ma dettavano le regole del gioco, sfruttando l'anonimato per scherzi e corteggiamenti altrimenti proibiti.

 

Il Ritmo della Festa: Dai Carri alla Pentolaccia

Oggi il Carnevale ha mantenuto la sua struttura storica, espandendosi in un calendario che copre più giorni e attira visitatori da tutta la valle:

Le Serate Danzanti: Il cuore pulsante rimangono le serate di ballo (spesso tre), dove la componente goliardica e il mascheramento sono centrali.

La Sfilata dei Carri (Domenica): La domenica di Carnevale è dedicata alle famiglie e allo spettacolo visivo. I carri allegorici, realizzati da compagnie locali e gruppi delle frazioni, sfilano per le vie del borgo medievale e della parte nuova, accompagnati da gruppi mascherati, musica e animazione.

La Pentolaccia (Sabato della Quaresima): A differenza di molti carnevali che terminano il Martedì Grasso, Varzi prolunga la festa. L'evento conclusivo è la tradizionale Pentolaccia, che si celebra il sabato successivo (già in tempo di Quaresima, il "Carnevalone" ambrosiano). Il momento clou è la rottura della grande pentola sospesa, piena di dolci e croccante, che segna la fine definitiva dei festeggiamenti.

carnevale di varzi carri

Il Rito Gastronomico: I Ravioli "Obbligatori"

Non c'è Carnevale a Varzi senza i ravioli. La tradizione impone che, durante i giorni di festa, i ristoranti e le famiglie preparino e consumino quantità industriali di Ravioli di Brasato (Raviö ed labròz). Non si tratta di un semplice piatto, ma di un rito collettivo: per quattro giorni consecutivi, il profumo del ripieno di stufato e spezie pervade il borgo, diventando il "carburante" necessario per affrontare le lunghe notti di ballo.

Curiosità

Il Libro della Memoria: La tradizione è talmente sentita che è stata codificata e raccontata nel libro "Come eravamo... Carnevale a Varzi", che raccoglie foto e aneddoti di quando il Carnevale era l'evento sociale più importante dell'anno.

La Location: Se un tempo tutto avveniva al chiuso dei teatri o cinema, oggi il fulcro è la tensostruttura riscaldata in Piazza della Fiera, che permette di ospitare un numero molto maggiore di partecipanti mantenendo l'atmosfera di festa popolare.

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