La storia di Varzi può essere interamente raccontata attraverso la sua gastronomia. I prodotti che hanno reso celebre questo borgo non sono nati per caso, ma sono l'espressione edibile della sua geografia e della sua funzione storica di hub logistico e commerciale. La gastronomia di Varzi è la gastronomia della Via del Sale. I suoi due prodotti di punta, il Re e la Regina della tavola locale, sono definiti da due caratteristiche chiave, perfette per un viaggiatore: alto valore e lunga conservabilità.
Il Pranzo del Mercante: L'Ecosistema della Via del Sale
Questi due prodotti non viaggiavano da soli. Facevano parte di un vero e proprio "ecosistema" gastronomico che coinvolgeva tutto l'Oltrepò Pavese e che costituiva il "pranzo al sacco" ideale per chi percorreva la Via del Sale

La Base: Il Miccone di Stradella (Pane contadino)
Pane soffice ma compatto, pensato appositamente per durare più giorni. È l'accompagnamento perfetto per i salumi tipici della zona, in particolare il rinomato Salame di Varzi, di cui esalta il gusto in ogni fetta.
Il Sapore: Il Salame di Varzi DOP
È il prodotto più celebre, rinomato in tutto il mondo. Fonte proteica ed energetica, fu una risorsa preziosa per mercanti e pellegrini sulla Via del Sale, grazie alla sua durevolezza. È il risultato di un'antica arte di conservazione della carne, vitale per un borgo di montagna.
L'Abbinamento Dolce: La Mostarda di Voghera
La Mostarda di Voghera offre un equilibrio unico tra dolce e piccante. Tradizionalmente, questo accostamento esalta i sapori intensi dei salumi e dei formaggi locali, creando un contrasto gustativo molto apprezzato.

Il Dolce Finale: La Torta di Mandorle di Varzi
La "Ra turta d'armandor" vanta la Denominazione Comunale (De.Co.). Questo dolce "da credenza", ricco di mandorle e zucchero, poteva essere conservato a lungo ed era per questo motivo "molto apprezzato dai mercanti" che percorrevano la Via del Sale.
Oltre ai salumi e formaggi, la tradizione culinaria locale propone una miriade di piatti tipici legati a festività o semplici pranzi domenicali in famiglia. Tra questi si annoverano:
- i ravioli di brasato;
- le lumache;
- il risotto ai funghi;
- la trippa con i fagioli bianchi;
- merluzzo e cipolle;
- la zuppa di ceci.
Si tratta di ricette che nascono dall'unione delle materie prime del territorio, riflettendo ancora una volta la sua conformazione divisa tra influenze marine, montane e di pianura.
Visitare Varzi oggi, e assaggiare i suoi prodotti, significa quindi partecipare all'ultimo atto di una storia millenaria. Significa assaporare gli stessi cibi che, per secoli, hanno dato energia ai mercanti, sostentato i pellegrini e costruito la ricchezza di questo borgo unico, vero cuore pulsante della Via del Sale.